Diversificazione degli investimenti

Diversificare, diversificare, diversificare…
La diversificazione negli investimenti azionari non è la panacea di tutti i mali.
Anzi qualcuno mette in dubbio l’utilità di inserire tanti titoli in portafoglio per ridurre i rischi. Chiaramente se fatta male non porterà benefici.

Ma se non sei Warren Buffett non hai la sua disponibilità economica, non hai la sua capacità di scegliere le aziende su cui investire, e non hai la possibilità di avere informazioni riservate diversifica .

Cosa significa diversificare gli investimenti e perché è cosi importante?

Sicuramente avrai sentito dire mai mettere tutte le uova in un paniere per evitare che si rompano tutte insieme. Questo è un principio id diversificazione.

Con la diversificazione degli investimenti azionari si cerca di ridurre il rischio del portafoglio.
Ma cosa significa in parole povere.
Che per ridurre il rischio dovrai investire su più titoli di società che operano in settori e aree geografiche diverse.
Quindi mai investire tutti i risparmi su un solo titolo, ma su più titoli.
Pensa ha chi ha investito tutti i sui averi sulle azioni Etruria o sulle obbligazioni subordinate di Etruria, oggi non ha più nulla. E di casi simili ce ne tantissimi, potremmo scrivere pagine intere di fallimenti di aziende che sembravano solide ma nel giro di poco sono fallite azzerando i risparmi di una vita di chi aveva deciso di investire.

Titoli non correlati in portafoglio.

Meglio ancora se questi titolo non sono correlati, in modo che quando dei titoli scendono ce ne saranno altri che salgono. La correlazione si misura con l’analisi delle serie storiche. Più avanti vedremo cos’ è e come si calcola la correlazione, che va calcolata sui rendimenti dei titoli azionari o degli indici di Borsa, non sul prezzo.
Una corretta asset allocation ti permetterà di superare senza troppi problemi le fasi di mercato negative e periodi di alta volatilità. Ma anche se avrai un titolo in portafoglio che fallisce non ti costerà molto.
In fin dei conti gli investimenti si possono anche sbagliare.

In pratica mai mettere tutte le uova in un solo paniere, come fa il correntista saggio a ridurre il rischio nell’era del bail in, il nuovo meccanismo di salvataggi bancari che coinvolge anche i privati in caso di fallimento della banca.  che deve tenere sul conto corrente denaro fino alla soglia garantita dal Fondo Interbancario che ammonta a 100mila euro. Meglio avere più conti correnti in banche diverse.
Sopra questa soglia è meglio avere più conti correnti per evitare che in caso di fallimento della banca si perde il denaro.
Così dovrebbe fare un risparmiatore attento, diversificare gli investimenti su più titoli, o strumenti finanziari.

Diversificazione quanti titoli in portafoglio.

Per ritornare al nostro tema principale la diversificazione, adesso proviamo a rispondere alla domanda qual è il numero ideale dei titoli da inserire in portafoglio ?
Come diceva il grande economista Benjamin Grahm un portafoglio azionario dovrebbe avere minimo dieci titoli, massimo 30 titoli. Benjamin Grahm è stato un grande economista e le sue teorie sono ancora valide. Da queste hanno preso spunto grandi investitori come Buffet.

Diversificare su prodotti diversi.

Ma diversificare significa anche investire in prodotti diversi come obbligazioni, fondi, ETF, dando il giusto perso nel portafoglio.
Ma attenzione a non esagerare perché questi strumenti hanno un costo è il rischio è quello non solo di non avere una giusta diversificazione ma anche di pagare commissioni inutilmente, che non faranno altro che farvi perdere denaro.