Investimenti e redditometro

Quali sono gli investimenti che entrano nel redditometro?
Nel nuovo redditometro non rientrano solo le spese ma anche gli investimenti. E si dovrà dimostrare come sia stato possibile effettuare l’investimento.

Per individuare quale sia il reddito reale rispetto a quanto dichiarato nel redditometro non rientrano solo le spese ma anche gli investimenti. La lista è lunga e tra gli investimenti sono compresi anche la filatelia, quindi fate attenzione se siete collezionisti di francobolli, perchè in caso l’Agenzia delle Entrate vi chiami per un controllo dovete dimostrare con documenti alla mano dove avete preso soldi per acquistare i francobolli. Nell’elenco rientrano anche la numismatica e oggetti d’arte o antiquaria.
L’elenco completo è il seguente:

Immobili come case e terreni, beni mobili come auto, caravan, moto, barche e aerei.
Polizze assicurative, contributi previdenziali volontari, azioni, obbligazioni,conferimenti, finanziamenti, capitalizzazioni, quote di partecipazione, fondi d’investimento, derivati.
Certificati di deposito, pronti contro termine, buoni postali fruttiferi, conti di deposito vincolati, altri titoli di credito, altri prodotti finanziari, valuta estera, oro, numismatica.
Filatelia, oggetti d’arte o antiquariato, manutenzione straordinaria delle unità abitative, donazioni ed erogazioni liberali.

Quando scatta la l’allarme.

Se il monte spese e investimenti complessivo risultasse incongruente per più del 20% rispetto al reddito dichiarato partirà la richiesta di chiarimenti.
E dovete dimostrare come sono stati fatti gli acquisti o investimenti. Se il denaro utilizzato arriva da disinvestimenti il Fisco accetta che un investimento fatto oggi sia stato realizzato con disinvestimenti effettuati fino a quattro anni prima. Per somme precedenti si dovrà dimostrare che si tratti di risparmi di lunga data.
Dal 2013 il Fisco partirà con i controlli sui redditi dichiarati del 2009.