Investire in Borsa da cassettista

Chi è il cassetista? E’ un investitore di lungo periodo privilegia i titoli value, solidi, a larga capitalizzazione, che staccano dividendi costanti nel tempo e che hanno una bassa volatilità.
Il tempo è suo amico, perché basta allungare l’orizzonte temporale per ridurre il rischio e passare indenni le fasi di mercato ribassiste.

Significa che se la scelta dei titoli è stata azzeccata in caso di un forte calo dei mercati i titoli che ha in portafoglio perderanno meno del mercato.
I titoli azionari si devono acquistare solo dopo un ‘attenta analisi dei valori fondamentali.
Ma è bene sapere che oggi esistono anche strumenti che permettono di ridurre la volatilità del portafoglio limitando il danno in caso i mercati azionari crollino.
Il cassettista saggio approfitterà dei ribassi per fare ulteriori acquisti e abbassare il prezzo di carico dei titoli che ha in portafoglio.

Ha ancora senso essere cassettisti oggi?

Si, l’importante è conoscere i settori su cui investire.
Se un tempo la vita del cassettista era più semplice, si preferivano investire gran parte dei risparmi su titoli assicurativi, banche o titoli energetici, oggi questi titoli hanno subito forti crolli a causa dei cambiamenti dell’economia mondiale. Siamo passati da una economia industriale a quella digitale.
Il mondo sta cambiando è diventato più complesso, così il cassettista dovrebbe iniziare a seguire settori come robotica, intelligenza artificiale, biotecnologie, cyber security, big data.
Settori che hanno un alta volatilità, e titoli che nella maggior parte dei casi non staccano dividendi.

Essere cassettista non significa diventare collezionisti di titoli azionari.

Ma attenzione, investire sul lungo periodo non significa diventare un collezionista di titoli azionari.
E acquistare qualsiasi cosa nella speranza che nel tempo triplichi il suo valore.
Se volete collezionare qualcosa dedicatevi alla raccolta di francobolli, o qualche altra forma di collezionismo, sicuramente più interessante che aumenterà il vostro livello culturale, evitate di accumulare titoli azionari.

Il cassettista per necessità.

Spesso si diventa cassettista per necessità, si acquista un titolo poi a causa di una scelta errata, un timing sbagliato, ad esempio si entra sul mercato e poi inizia a crollare.
Di solito i piccoli risparmiatori entrano quando i prezzi sono elevati, e al primo di storno di mercato vendono tutto presi dal panico.
Oppure l’azienda non è in grado di fare utili, e il titolo è stato acquistato solo perchè era una moda del momento e su internet ne parlavano benissimo.
Il titolo perde e si tiene in portafoglio per anni nella speranza che un giorno risalga.
Ma questo giorno non arriva mai . Ci sono diversi esempi sul mercato italiano guarda che fine ha fatto Seat Pagine Gialle, Tiscali o altri titoli che nel 2000 si gonfiarono e poi le loro quotazioni sono scese a livelli assurdi e non mai recuperato. Se invece guardiamo agli ultimi anni guarda le quotazioni delle Banche Popolari con i titoli che venivano acquistati dai risparmiatori a prezzi assurdi.
Si deve aver coraggio di tagliare le perdite quando si sbaglia un investimento, non si deve aspettare che il valore del titolo si azzeri.

Titoli da cassetista.

Non ti faccio la lista della spesa con l’elenco dei titoli da acquistare, ti basta sapere che il cassettista dovrebbe investire su titoli value, che hanno bassa volatilità storica. La volatilità la puoi calcolare con un foglio di calcolo, i dati delle azioni li trovi gratuitamente su Yahoo Finanza.
Per quanto riguarda i dividendi controlla su internet sul sito delle società.
Altri valori di analisi fondamentali li puoi trovare nel servizio di trading online della tua banca.