La tassazione sui guadagni di Borsa

Come sono tassati i guadagni di Borsa, quando si paga l’imposta e dove va dichiarata?
Come tutti i guadagni anche quelli derivanti dalla compravendita di azioni sono tassati.
In Italia da qualche tempo l’imposta sul capital gain è salita al 26%.
Negli anni passati le plusvalenze erano tassate al 12,5%, l’Italia era uno dei pochi paesi ad adottare un’aliquota sulle rendite finanziarie così bassa.

Ma non era così per tutti i prodotti finanziari, gli strumenti finanziari avevano tassazioni diverse ad esempio quelli sugli interessi maturati sul conto deposito erano tassati al 20%,per un certo periodo di tempo l’imposta è stata del 27%.
Così un bel giorno il governo anche a causa della necessità di recuperare risorse, la crisi aveva messo in difficoltà le casse dello Stato, decide di uniformare la tassazione sulle rendite finanziarie ed alzare l’aliquota per azioni e strumenti derivati. Ad oggi solo il guadagno sui titolo di Stato è tassato al 12,5%.
Ma ritorniamo alle nostre azioni per capire come si calcola l’imposta sul capital gain, e quando si paga.

Come si realizza una plusvalenza in Borsa.

Se a titolo di esempio hai acquistato un titolo azionario a euro 10 compreso di commissioni, ed salito a euro 11, il potenziale guadagno è di un euro meno le commissioni. Guadagno che incasserai quando avrai venduto il titolo. Se decidi di vendere per portare a casa il guadagno sull’euro guadagnato, tolte le commissioni, andrai a pagare il 26% di tasse.

Cosa succede se avete realizzato una perdita?

Se invece di salire il titolo è sceso e decidi di vendere perchè ti servono soldi, oppure perchè vuoi cambiare titolo, realizzi una minusvalenza, esatto una perdita, che potrai compensare con le future plusvalenze, e hai tempo quattro anni di tempo per farlo.
Da qualche tempo il fisco italiano è diventato più tirchio anche per quanto riguarda le minusvalenze maturate.
Fino a qualche anno fa si poteva recuperare fino al 100% della minusvalenza realizzata, oggi è sceso al 60%.

Quando si paga la tassa sul capital gain.

Sicuramente quando hai aperto il conto corrente per fare tradig online avrai scelto di delegare la banca il compito di gestire eventuali minusvalenze e plusvalenze, è molto più semplice che fare da soli è dichiarare nel modello Unico .La banca diventa un sostituto di imposta.
Questa è di solito la regola che seguono gli investitori privati, quindi non dovrai dichiarare nulla sul 730, 740, modello Unico. Se non sei sicuro quale regime fiscale hai scelto all’apertura del conto corrente chiedi alla tua banca.
Sarà la tua banca che quando acquisti e vendi un titolo calcolerà auotomaticamente l’imposta che dovrai versare al fisco, ed eventuali minusvalenze da compensare. Ricorda che hai solo quattro anni per recuperarle.
Di solito la tassa da pagare viene addebitata il mese successivo a quello di vendita del titolo sul conto corrente associato al conto titoli. Ma ogni banca ha regole diverse, ma quanto descritto in precedenza è la norma.